Cicatrix

"Dio e' morto, Marx e' morto, e anch'io non mi sento tanto bene..." (W. Allen)

lunedì, 23 maggio 2005

 

L’ennesima alba olandese mi sorprende con la luce filtrante dalle tende della solita stanza d’albergo. Sono stanco come se non avessi dormito. Attendo che qualcosa accada. Il cellulare del Drugo continua ad essere spento inesorabilmente. Ho deciso che domani ripartiro’ per l’Italia se nulla accadra’, nonostante i rischi che questo possa comportare. Faccio una doccia, colazione con una sbotta nera chiamata impropriamente caffe’ ed esco. La pioggerellina mi bagna il giubbotto. non me ne curo piu’ di tanto. Percorro le vie di amsterdam senza guardarmi intorno. Entro in un cafe’ e chiedo un  espresso e una super. Mi gusto la colazione dei paesi bassi con lentezza e faccio passare il tempo. Non ho fretta e ne approfitto perche’ i negozi aprano. Quando reputo opportuno mi alzo ed esco. Vago distratto e poi decido di andare a trovare il buon Rudolph. Giro nella via del negozio e noto subito qualcosa di strano… mentre mi avvicino intravedo da lontano le serrande abbassate. Mi guardo intorno. Le altre vetrine sono tutte sollevate. Di fronte al negozio di Rudolph rimango di sasso.... basito. E’ serrato e non c’e’ alcuna insegna. E’ stata tolta. Entro nel negozio affianco e chiedo notizie. il proprietario, un uomo di mezza eta’ calvo e in sovrappeso, mi spiega che quel negozio non esiste. O meglio, che era stato aperto all’improvviso qualche giorno prima e cosi’ com’era stato aperto, era stato chiuso. Cerco qualche altra informazione senza ricavarne nulla di sensato. Esco e mi guardo intorno. Punto verso il jamaica cafe’, quello dei mancati appuntamenti. E’ la mia unica certezza. La preoccupazione incrementa le sinapsi. Voglio capire capire capire. Da bambino ero competitivo. Competevo su tutto: dallo sport al canto; dal disegno all’apprendimento. Imparavo e leggevo.  leggevo e imparavo. Volevo essere Migliore, anzi IL Migliore. Anche sulle cose che non sapevo fare.  Ero logorroico e francamente, spaccapalle. Parlavo sempre. Mi piaceva stare al centro dell’attenzione e ne ero cosciente.  Certo non ero un vincente. E questa caratteristica me la porto addosso come un marchio di fabbrica. Io sono un perdente. Un po’ come tutti i NON vincenti, che poi siamo praticamente la gente piu’ comune, piu’ normale, quei polli che non sono presidenti di un cazzo e responsabili di una minchia. Tantomeno di se stessi. E infatti mi chiedo cosa ci faccia ancora in questa citta’. Alle volte mi pare tutto un grande scherzo del Drugo… manco fosse Orson Wells. Preso dal pensiero ad un tratto mi balza in testa un’idea, piu’ simile ad una mosca ronzante di cui non ti sei a lungo curato e mi volto di scatto: ho la sensazione fortissima di essere osservato. Tutto pare regolare. Nessuno si ferma o accenna in qualche modo un segno di sorpresa.riprendo a camminare e volto l’angolo a sinistra sul canale. Cammino per un po’ e poi mi giro di scatto. Faccio finta di essere stupito (o stupido per chi mi osserva…) e riparto di scatto. Montalbano lo chiamerebbe un ‘saltafosso’, un azzardo per vedere se la controparte ci casca. Mi viene da ridere e sto per fermarmi a guardare indietro. Mi attendo una scena fatta di immobilita’. Invece, con la punta dell’occhio, intravedo una scena diversa con due persone che corrono nella mia direzione. Ricomincio a correre. Con malcontento, perche’ non mi e’ mai piaciuto farlo. Ma in questo momento non ne faccio una questione di gusto. Sento di non riuscire a correre piu’ forte e sento il fiato sul collo. il Tizio numero 1 allunga la mano una prima volta e mi sfiora.  il Tizio numero 2 e' sensibilmente piu' lento. Accellero con tutte le forze e riprendo un minimo margine. Mi fiondo a destra sul ponte, ma devo aver anticipato la frenata perche’ il tizio mi ha raggiunto ed e’ riuscito a darmi uno strattone sulla spalla. Ma non e’ stato decisivo. Cosi’ ne approfitto per spegnere il cervello, allungare il passo e, con un balzo, saltare la ringhiera e gettarmi nel vuoto. Due o tre metri di caduta libera prima dell’impatto con l’acqua gelida dei canali a velocita' pazzesca.  Vado a fondo per un metro e riapro gli occhi nel buio. Mi tiro su e prendo una boccata d’ossigeno. Guardo sul ponte e vedo i due tizi guardarmi con costernazione, stupore e rabbia. Capisco che non hanno molta voglia di mettersi a bagno. Qualcuno ha iniziato ad urlare e i due si dileguano all’arrivo dei poliziotti. Esco sull’argine e c’e’ un po’ di folla. Spiego ai tutori della legge che mi ero seduto sul muretto e devo aver perso l’equilibrio. Per tutta risposta mi caricano in macchina e mi portano in caserma (o come diavolo la chiameranno qui in olanda). Il loro capo fa capire di non credermi e nel dubbio mi sbattono al gabbio per una nottata a prendere fresco… pare da queste parti non gradiscano questo tipo di uscite…. Io non capisco, ma mi adeguo (anche perche’ non potrei fare diversamente….. ). E cosi’ passo dritto dal lusso dell’albergo alla cella. Con diversi personaggi in cerca d’autore che mi squadrano da capo a piedi mentre continuo a far finta di asciugarmi la testa con l’asciugamani di madama….

di fatto m’hanno trovato pure qua. Tanto vale tornarsene a casa… sempre che mi lascino uscire. Ma non mi fanno uscire….  Almeno fino al giorno dopo, quando mi caricano su una camionetta, mi portano dritto all’aeroporto e per scaricarmi come un sacco sul primo volo per l’Italia… destinazione Roma. Copa’ sto arrivando, ma tui non lo sai. E sono incazzato col mondo…

Postato da: cicatrix a maggio 23, 2005 23:34 | link | commenti (8)


Commenti
#1    08 Giugno 2005 - 00:33
 
decisamente una giornata movimentata rispetto alle trasmissioni tv che ti propina la vicina attraverso le pareti sottili :)
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#2    08 Giugno 2005 - 00:43
 
gia'... e' un po' come uscire a comprare le scarpe... :)
utente anonimo

#3    08 Giugno 2005 - 00:52
 
LOL, non me ne parlare devo sempre tirare fuori l'Imelda che c'è in me quando vado a comprarmele! :))
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#4    08 Giugno 2005 - 01:01
 
imelda marcos??? my god :((( allora popo 'r peggio
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#5    12 Giugno 2005 - 23:03
 
D'altronde sono una donna e poi è una mia connazionale! Per cui dico che è doppiamente nel mio DNA :D
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#6    16 Giugno 2005 - 18:58
 
sento i tuoi neuroni correre...
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#7    06 Agosto 2005 - 14:33
 
ciao
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#8    24 Agosto 2005 - 21:35
 
heilà, allora in bocca al lupo!!!!!
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Commenti
 
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