"Dio e' morto, Marx e' morto, e anch'io non mi sento tanto bene..." (W. Allen)
Da bambino volevo fare il detective. Lo dicevo a tutti. I grandi hanno sempre l'abitudine del cazzo di fare questa domanda ai bambini. Cosa vuoi fare da grande? Qualcuno rispondeva l'inventore, qualcuna la maestra, qualcunaltro succube gia' da piccolo, rispondeva io voglio essere come il mio papa'", e tutti a dirgli, macchebraaaavo! qualche altro piu' realista, rispondeva il bandito e si beccava uno scapaccione, perche' a questo mondo si puo' essere sacrosantamente un bandito, ma non si puo' dirlo apertamente; poi c'erano quelli fantasiosi, che rispondevano zorro, goldrake, mazingaZ, uomo ragno, superman e wonderwoman (e questi erano quelli che gia' mostravano chiari segnali di identita' sessuale). E c'era un mio amico che da grande voleva fare l'impiegato comunale. Lui riusciva a zittire tutti. Io piu' banalmente volevo fare il detective... il Magnum P.I. di Porto Cesareo e Torre Lapillo. Certo da piccolo sognavo di menare fendenti a destra e a manca stendendo avversari e nemici, mentre da grande le prendo di santa ragione, non ho tempo di fare nulla che mi hanno gia' pestato a sangue e se me li ritrovo davanti scappo come se mi volessero chiedere in isposo... Da piccolo hai una prospettiva migliore, tutto qua. Sara' perche' puoi dire ogni cazzata e ti perdonano tutto. Se dicevi una parolaccia o chiamavi coglione un perfetto sconosciuto che ti stava sul culo, ti rimbrottavano ridacchiando. Tua madre se la prendeva con tuo padre chè gli insegni le parolazze e lui rispondeva, ma e' un bimbo. Se davi un calcio all'amica della nonna perche' ogni volta che ti vedeva voleva baciarti salivosa e baffosa. Poverino, e' un bimbo. Se bruciavi la macchina del vicino di casa e quello, essendo ancora piccolino, ti giurava che a 18 anni ti avrebbe spaccato la faccia. Beh. Vantaggi di essere piccoli. La prospettiva e' diversa, non ci sono dubbi. Investigatore privato! Viaggiare alla scoperta delle cose. Elucubrare. Spiare. Cosa fa uno spione? Io non ne ho mai visto uno dal vivo. Sara' perche' i detective nostrani sono bravi o perche' io non ci capisco una sega? Com'e' fatto un guardaculi? Mentre spia dico. Com'e' uno che si fa i cazzi degli altri? Un guardone. E se uno fa lo spione militare, in Italia, che cazzo spia? E se ne andra' in giro in mimetica civile? com'e' una mimetica civile? in giacca e cravatta! Bene. Indizio numero uno: diffidare degli uomini in cravatta!
C'e' poco da ridere. Cogitare necesse est. In latino facevo schifo. Pensa, cristo, non fare lo scemo. Ho visto qualche film di spionaggio e letto qualcosa. Il nostro Agente all'Avana, di Graham Greene, per esempio. Al tizio succede di essere coinvolto suo malgrado in una spy story con contorno di casini galattici. Lui finisce per collaborare... Cazzo, soluzione praticabilissima, ma questi ogni volta che mi vedono vogliono o frantumarmi o terrorizzarmi o farmi superare la barriera del suono su terra ferma...
Cerco di sparire dalla circolazione. Devo togliermi dalla strada... dove l'ho gia' sentita? Devo pensare in fretta. Mi infilo negli uffici del Comune. Hanno una doppia uscita. Entro dalla piazza ed esco nella strada dietro. Deserta. Mi guardo intorno nelle stradine ed entro in una libreria con vetrine d'angolo. Rimango fermo un quarto d'ora, tambasiando libro libro. Squilla il telefono. Il Drugo.
Parto in quarta: "Copas, porca puttana. Dove cazzo sei?"
"Zitto e ascolta! Rispondi rapido! Dove sei in questo momento?". Il Drugo e' deciso. Mi par di vedere i punti esclamativi (!) Non l'ho mai sentito cosi' determinato. Distribuisce ordini da vero leader. Convinto. Soprattuto, non parla romanaccio!
"Libreria Valsacchi". Perplessita'.
"Rimani fermo li massimo 5 minuti. Non un secondo in piu'. Se non arrivo, scompari! Non tornare a casa! Spegni il telefono e non chiamare nessuno!
"Ma dove sei?". Dalla cornetta, sento ruote che sgommano e motori che strillano sguaiati.
"Arrivo". Prende un respiro profondo. "Se non ci vediamo, ricordati quello che ti ho sempre detto: comportati come qualcuno in amore".
"Aoh, Maccheccaz"? Ha riattaccato... Mi sta diventando frocio? Forse voleva fare wonderwoman pure lui? Spengo il telefonino. Guardo l'orologio. MI ricordo che non lo porto mai...
"Scusi che ore sono?"
"10 e venti, caro"
"Grazie. Molto gentile".
Nel dubbio esco prima... meglio che tardi. Mi acquatto sulla soglia di un portone chiuso. Attendo pochissimo. Sento stridere le gomme di un'auto. Gira l'angolo con una sgommata a 45' e accelerazione bruciante. E' il Drugo. Faccio segno con la mano, ma non mi guarda nemmeno. Sento stridere altre gomme. Istintivamente mi butto a terra dietro una macchina. Il Drugo prosegue, svolta l'angolo e scompare. La macchina che insegue frena bruscamente davanti alla libreria. Salta fuori un uomo. Steso sull'asfalto ne intravedo i piedi. Punta dritto alla libreria. Ne esce poco dopo, risale giusto in tempo. La macchina riparte con fragore e puzza di gomma bruciata. Non ho il tempo di ragionare. Scatto in piedi e corro nella direzione opposta. Per un po' mi crederanno inseme al Drugo. Rientro in libreria. Non torneranno mai a cercare nello stesso posto. O almeno spero...
Cosa devo fare? Cosa significa tutto questo caos? Chi e' veramente il mio migliore amico? Cosa ci incastra lui in tutta questa storia? Pensare in fretta. Devo scomparire... Se questi sono dei servizi segreti avranno accesso a qualsiasi dato: telefono, carte di credito, posti che frequento e amici. Arguisco le seguenti conclusioni:
1) ho bisogno di un telefonino nuovo con numero nuovo: non devono sapere dove mi muovo con la mia scheda ed il mio telefono. I cellulari trasmettono continuamente segnali alla rete sulla posizione geografica della scheda telefonica e del cellulare che la contiene. Ogni cellulare ha una sorta di targa di riconosimento che si chiama imei. Tramite l'imei e la scheda telefonica associata, puoi scoprire in qualsiasi momento la posizione di un tizio... ovviamente se sei nei servizi segreti... of course.
2) soldi. mi diriggo al primo bancomat a fare il pieno. probabilmente dopo non potro' piu' usarla. Prelevo il massimo: 250 Euro. Poi mi sbafo il plafon della carta di credito.. In totale 500 euro. Circospetto, entro nel primo store e mi compro vestiti e ricambi. Un berretto e un altro paio di occhiali da sole. Pago con carta di credito. Loro sapranno che mi sono preparato ad una lunga permanenza fuori...
3) devo trovare un auto insospettabile per i movimenti. Escludo gli amici. Conosco un carrozziere che puo' darmene una delle sue di servizio. E so anche che non parla volentieri con sbirri e gente sconosciuta in cravatta. Sara' perche' qualche volta gli ho visto saldare due o tre telai di automobili di diversa provenienza?
4) dove posso fuggire? ho amici in mezzo mondo. Escludo aeroporti e stazioni. Ho il posto giusto. Insospettabile e neanche troppo distante. E' in Garfagnana.
5) vado a farmi un certificato medico e lo spedisco al lavoro... non voglio farmi licenziare!! Beh, questo denota lucidita'... Mia nonna ne saprebbe stata fiera. Bravo! il posto sicuro...
Il tizio della carrozzeria mi fa delle storie. Mi conosce e sa che puo' fidarsi. Gli dico che ho la macchina col radiatore sfondato in un tamponamento e che nel pomeriggio devo portargliela. Mi dice di andarla a prendere subito. Replico che ho da lavorare. Mi guarda e mi dice chiaramente che qualcosa non gli torna. Abbasso gli occhi, rassegnato e gli dico:
"Non posso farmi vedere in giro"
"Da chi?"
"Loro"
Silenzio. Mi guarda perplesso come per dire non ci hai la faccia da delinquente. Gli rispondo con gli occhi che le apparenze ingannano. E incasso la testa nelle spalle. Mi consegna un paio di chiavi e mi dice:
"La panda parcheggiata sulla strada. Se me la rovini, ti tampono io. Se non me la riporti, ti vengo a cercare anche io". Si e' fidato. Viva la gente ganza. Giuro a me stesso che trattero' la panda come un figlio. Come si rimboccano le coperte ad una panda? Subito un problemone...
"La mia e' sul viale della piaggio o al deposito dei vigili urbani..."
Esco e parto dritto verso la strada che da sottomonte porta a Lucca. Lungo il percorso mi fermo in un negozio di telefonia e compro un cellulare nuovo e una scheda. Faccio manfrine alla titolare del negozio perche' ho dimenticato il documento a casa. Quella non vuole mollare, ma io mi comporto da ragazzo super bravo e alla fine ache lei cede. "Ma ricordati di portarmeli entro stasera". " Puoi giurarci!"
Riparto verso Lucca e poi su per l'Abetone.

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