"Dio e' morto, Marx e' morto, e anch'io non mi sento tanto bene..." (W. Allen)
Se e' vero che ognuno di noi ha dentro di se' molte identita', sarei curioso di conoscere le altre del Caramba che ho di fronte. Seguendo un po' di consigli e per mia stessa convinzione dell'ultima ora sto sporgendo denuncia. Furto e minacce. Per cominciare.
L'appuntato che mi apre e' partito con la filippica sulla delinquenza; pare un disco incantato: "prima non era cosi'", "e' tutta colpa degli extracomunitari, non parliamo degli albanesi", "che io mica sono razzista, anzi", "che pero' vengono qua e vengono a scassarci la palle a noi" e che "ci tolgono il lavoro a noi" (questa ancora mancava), e che "bisognerebbe affondarli prima di arrivare" (ci stanno gia' pensando) e "tanto chi se ne fott'". Gli spiego che quelli che sono entrati in casa mia sono quasi sicuramente italiani. Quello mi guarda subito con la faccia cambiata. Ha perso la simpatia. Mi squadra e scorgo nei sui occhi le seguenti conclusioni:
1) Questo rompicoglioni e' un sovversivo comunista: non ha capelli lunghi, anzi non ce li ha proprio, ma si vede dalla barba.
2) Sicuramente si droga a tempo perso
3) Probabilmente se lo fa mettere al culo dal suo amante senegalese... e a lui ci piace
4) e comunque: chi se ne fott'
Accento vagamente napoletano, panza pronunciata, aria scoglionatissima, il caramba mi fissa negli occhi in attesa che io spieghi oltre. Io non spiego e rimaniamo cosi' per qualche secondo. Lo ribattezzo Appuntato Chisenefott'.
"Vabbuo'. Che facimm nott? Cosa vuole denunziare?". Decido di rispondere solo a domanda, masanno' finimu a schifio
"Furto in casa mia".
"Cognome, Nome e Via?".
Declino in ordine.
"Con destrezza o con scasso?"
"La seconda"
"Cioe?"
"Con scasso..."
"Eh. Allora diciamolo. Cos'hanno portato via?"
"Oggetti personali, alcuni di valore sentimentale...". Magari ci ricavo qualcosa dall'assicurazione. Ma non ricordo nemmeno se l'ho fatta...
"Di che tipo?"
"Bomboniere". Non reagisce.
"E che altro?"
"Un pacco"
"Che ci stava dint stu pacc'"
"Non lo so"
"In che senso?
"Nel senso che non lo so"
"Ah. E che denunziam"
"Che si sono portati via un pacco da casa mia"
"Ah. E che ci stev dint stu pacc'"
"Non lo so"
"Mi stat pigghiand pu cul?"
"No"
"E allo' che ci stev?".
"Se le dico che non lo so, lei ci crede o sospetta che la stia prendendo per il culo?"
Mi guarda fisso. Si prende un secondo e poi risponde:
"La seconda". E rimane a guardarmi fisso con le braccia conserte e l'aria soddisfatta. Molto soddisfatta.
Ormai ho capito che e' un periodaccio, per cui non reagisco neanche piu'. Incasso e continuo. Sta diventando la storia della mia vita...
"In realta' non e' tanto quello che hanno portato via ma quello che hanno combinato alla casa"
"Che hanno combinato?"
"Di tutto, di piu'"
"Cioe'?"
Gli spiego le condizioni in cui ho trovato casa. Lui sintetizza (a modo suo) e trascrive. E commenta...
"Maronn do carmin'. E voi siete sicuro che tutt stu burdell l'ha fatt un italiano? A chi vulit male?"
"Io a nisciun"- involontariamente inizio a prendere l'accento napoletano- "aggiunga a questo che ho ricevuto minacce telefoniche e dirette"
"Da anonimi?"
"No. Da un certo avvocato Luperini"
"Avvocato Luperini? E' un nome che ho gia' sentito. Ma e' mai possibile che un avvocato vi fa tutt sti ccoss e poi vi fa minacce cosi' direttamente?"
"E' successo." Mi guarda perplesso di traverso.Solleva un sopracciglio e socchiude un occhio.
"Avete testimoni?"
"No"
"Adesso mi pare piu' normale. Allora vi potete attacca' a..." -si ricorda in un attimo che indossa la divisa- "dicevo, che ci sta poch' e fa'".
Insisto e firmo comunque la denuncia. L'appuntato Chisenefott biascica qualcosa di incomprensibile mentre firmo. A me pare comunque la mossa piu' sensata (mi rendero' conto dopo che la mossa non e' stata furba... ma in quel momento non potevo saperlo), piuttosto che stare con le mani in mano in attesa che a Salvatore ci vengh da cacare n'atra vota.
Esco, dunque, raggiante dalla caserma carambesca, con un grosso problema per la testa: cosa faro' questa sera? Mi ricordo di Monica, una tipa sui quaranta, moglie allegra di un architetto empolese molto dedito al lavoro (forse troppo). Mi aveva mandato sms criptico: "Il becco e' fuori per lavoro". Le donne. Sempre sottili. La chiamo. Si chiacchiera del piu' e del meno. Solite cazzate. Vado al sodo.
"Senti, ho un grosso affare per le mani. Che ne dici se te lo espongo stasera?"
"Oh, credo di intuire quali affari mi esporrai"
"Beh. Questo e' singolare..."
"Capisco. Guarda ho giusto il tempo di terminare un paio di cose. Vieni tu qui. Solito posto tra un paio d'ore"
Ho il tempo di tornare a casa a farmi una doccia. Sulle scale incrocio la mia vicina di casa che mi saluta velocemente. Ho quasi l'impressione che abbia paura, perche' appena mi vede accellera e abbassa gli occhi. Il terrore delle vecchie zitelle. O forse e' vedova. Chi se ne fott.
Metto su un Cd. E' un gruppo di giovani irlandesi emergenti e poliedrici. Il cantante si fa chiamare come un figo tamarro di provincia e il chitarrista tradotto in italiano di chiamerebbe tipo "il limite". Com'e' che si fanno chiamare? U2. Se mi sentisse Tonio che ascolto ancora gli U2 non mi rivolgerebbe piu' la parola. "Oh cazzo, non ti porto piu' a vedere i miei concerti. Cazzo". Comunque l'altra sera a Camaiore sono stati grandi. C'erano qualcosa come un migliaio di persone in gran parte gente matura e musicalmente molto esigente. Io, oggettivamente, di jazz non ne capisco quasi nulla, pero' mi ha lasciato belle sensazioni. Hanno suonato per un ora e poi hanno improvvisato un jam session niente male con un sacco di tizi che se la cavavano piuttosto bene. C'era anche Paco un percussionista paraguaiano con una bella storia da raccontare. Un giorno ne parlero'. Ma non ora. Perche' quando stai infilando le mani sotto la gonna di una topona piu' alta di te, con il fuoco tra le gambe e la mano che ti percorre il corpo esperta e sicura fino al sottoventre, ti slaccia la patta e te lo prende in mano dicendo e adesso parliamo seriamente di questo affarone, facendoti sobbalzare e poi inizia a studiarlo da vicino e ne saggia la consistenza e poi si rialza e ti sussurra delle porcate immani nell'orecchio sinistro mentre ti succhia il lobo in attesa di abbassare il tiro... beh. Chi se ne fott di Paco.

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