"Dio e' morto, Marx e' morto, e anch'io non mi sento tanto bene..." (W. Allen)
"Si.... pronto.... chi è.....". clic. Mi ha riattaccato di nuovo.
E' notte fonda, ma qualcuno evidentemente non ha sonno....
Mi fa male la testa e un po' di ossa.... chissa' perche' i dolori dopo uno sforzo fisico o una sana bastonata come quella dell'altra sera si fanno sentire particolarmente dopo due giorni....
A parte i dolori mi fa male sapere di avere nemici, qualcuno che ti odia e non sai perche', qualcuno che pensa di farti del male quando tu stai pensando solo alla tua vita e rispetti perfino le formiche per terra...
Ieri sera ho rivisto per un po' piu' di mezzora Ilaria. Mi piace. E' spiritosa e velenosa al punto giusto. Era incazzata come una "iena-non-ho-una-sega-da-ridens". MI raccontava che in ufficio le hanno dato la 'scheda di valutazione".
Ho attaccato: "La pagellina?"
"Si, qualcosa del genere. Con la differenza che qui se prendi un bel voto ci scappa qualcosa"
"Cioe', trombate col capo?"
"Ma che dici? E insomma ti dicevo che questi sono completamente svitati di lampadina. Secondo me scrivono sta roba col dizionario italiano-idiota; idiota-italiano, hai presente?"
"Come no?"
"Sai cosa mi hanno detto? Lei e' una persona estremamente cretiva ed assertiva; denota motivazione al ruolo e rigoroso impegno professionale; ma a volte tende a scadere in polemiche gratuite... Ma ti rendi conto?"
"Vai da Biscardi..."
"Non mi piace il calcio. Comunque, io gli faccio: mi faccia qualche esempio. E quello 'Beh, esempi particolari, vediamo mumble mumble? (sembrava Pippo di Topolino, hai presente?) beh esempi particolari non e' il momento, ecco, qui discutiamo di una valutazione complessiva direi tutto sommato non male...'. Gli faccio: 'Si, ho capito non male... ma io mi ritengo un po' meglio di non male. Mi faccia qualche esempio pratico da cui desume questa vis polemica. E quello mi fa: 'Ecco per esempio adesso, in questo momento'.
"Risposta mitica. Me la segno, che puo' tornarmi utile"
"Ti giuro sono rimasta a bocca aperta; ero indecisa se spaccargli la faccia seduta stante o mettermi a piangere"
"E gli hai spaccato la faccia, immagino"
"No"
"Allora hai pianto?!"
"No"
"Eh...?!"
"Niente ho detto che forse aveva ragione, che la sua era una logica stringente e che mi aveva messa al tappeto con questo ragionamento. Mi ha raccontato la storiella della rava e della fava, ho detto "grazie per il preziosissimo feedback...."
"....leccaKulo...."
"...la mia professionalita' ne trarra sicuro beneficio ed altre stronzate simili...hai presente?"
"Penosa. E lui?"
"Gli ho fatto un sospiro esagerato, mi sono alzata incollandogli tette e scollatura quasi al naso, della serie guardare-ma-tu-non-potere-toccare-ne'-ora-ne'-mai-neanche-se-io-e-te-si-rimane-su-solita-isola-deserta-per-eternita-brutto-segaiolo-amen. Sono sicura che ha capito il messaggio".
"Criptato"
"Amico mio, essere donna non è come essere uomini! Stasera, poi, sono proprio depressa..."
Le sorrido: "Ma dai non te la prendere. In definitiva ti hanno fatto due complimenti; tradotto dall'aziendalesko all'umano significa che sei piu' originale e creativa di chi ti ha giudicato ed hai le palle per dire quello che pensi senza quei fantastici giri di parole per dire tanto, senza dire rigorosamente un cazzo.... e' un'arte sai? alcuni diventano capi di stato con questa tecnica.... adesso che ci penso la devo affinare..."
Abbiamo finito la serata bevendo e chiacchierando come due buoni amici, anche se devo dire che un giro in carrozza con lei lo farei davvero volentieri... e da come mi guarda ho idea che sia un'idea comune... ma non stasera, non queste sere.
Sono piuttosto preoccupato per questa faccenda dell'aggressione.
Mentre tornavo a casa guardavo continuamente nello specchietto retrovisore della macchina (ho mollato la moto perche' stasera pioveva e anche perche' francamente ora mi sento piu' sicuro in auto...).
Sono sveglio di notte. Sobbalzo ad ogni rumore. Squilla di nuovo il telefono.
"Pronto, stronzo. Hai rotto i coglioni. Se avessi davvero le palle usciresti allo scoperto, hai capito cacasotto..."
Silenzio.
Se fosse una commedia brillante ai miei insulti avrebbe risposto qualcuno tipo il capo-ufficio, il prete, i genitori, un amico....
Invece sento un respiro affannoso dall'altra parte... per la prima volta colgo segnali di vita dell'altra parte.... Insisto:
"Capito palle sgonfie? Sei un pezzo di pelo di coniglio, neanche intero capito? un pezzo di pelo di coniglio del cazzo bastardo figlio di puttana che quando tua madre ti ha messo al mondo neanche sapeva chi era tuo padre quel grandissimo co..."
"Hai qualcosa che mi appartiene"
Silenzio. Terrore. Il tizio parla sicuro. Riprendo il controllo.
"Cos'e' che avrei io?"
Ha un attimo di esitazione. Probabilmente non sa se dirmelo; non sa se fidarsi o cosa diavolo... e come dargli torto: se c'e' una cosa di cui mi sono sempre fidato è la mia inaffidabilita': puntuale come un orologio svizzero...
"Hai ricevuto un pacco. Quel pacco e' mio"
Panico. "Non ho ric...". Mi blocco. Ho ricevuto davvero un plico qualche giorno fa... prendo tempo.
"Senti giovane, io non ho ricevuto nulla. In ogni caso, se ricevo un pacco indirizzato a me vuol dire che il pacco e' mio e non tuo... non so se afferri la logica"
"Sul pacco non c'e' scritto nessun indirizzo. Controlla"
E' una parola. Sto rivoltando casa ma del pacco nessuna traccia. Eppure ricordavo di aver ricevuto un plico.
"Non cambia nulla. Tu sei entrato in casa mia e mi hai aggredito. Anzi se mi capiti a tiro stavolta il culo te lo faccio io"
"Ho capito. Guardati le spalle". Clic
Bella cazzata.

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